ISSN 2612-6818 - Padova University Press

Le bambine soldato accolte dalla St. Monica Girls’ Tailoring Centre: studio della resilienza sviluppata

TitleLe bambine soldato accolte dalla St. Monica Girls’ Tailoring Centre: studio della resilienza sviluppata
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2019
AuthorsSpadoni, M., Sacchetti C., & Martinelli S.
Secondary TitleJournal of Health Care Education in Practice
Volume1
Issue2
Pagination49-58
Date Published12/2019
PublisherPadova University Press
Place PublishedPadova, IT
ISSN Number2612-6818
Abstract

Il presente contributo è frutto di un viaggio intrapreso in Uganda, presso la St. Monica Girls’ Tailoring Centre, scuola di educazione femminile situata a Gulu, che da anni svolge la sua azione a favore delle giovani donne del nord Uganda. La scuola si colloca in un contesto, quello del nord Uganda, che per 20 anni circa è stato luogo di ribellioni armate e banditismo e che ha visto un ampio utilizzo di bambini- soldato da parte del Lord’s Resistance Army (LRA), un gruppo ribelle di matrice cristiana, guidato dal leader Joseph Kony, che ha operato in Uganda fino al 2006. L’intervento della scuola si è modulato negli anni in base ai bisogni della popolazione, arrivando ad accogliere a partire dal 2002 più di 1400 ragazze, la maggior parte delle quali, una volta scappate dalla prigionia dei ribelli del LRA, sono state costrette a subire l’ulteriore trauma di non essere riaccolte dalle proprie comunità e dalle loro stesse famiglie, perché divenute vittime di una società fortemente stigmatizzante e fondata sulla paura. Obiettivi: gli interrogativi centrali che sono sorti e che hanno guidato la redazione di questo contributo sono stati i seguenti: com’è possibile ricucire la speranza quando tutto sembra perduto? Quali sono gli elementi educativi che guidano questo processo? E quindi quale significato assume la riabilitazione all’interno di questo particolare contesto? Gli obiettivi che si pone questo contributo sono: a) ricostruire e ripercorrere il percorso delle bambine-soldato accolte dalla St. Monica Girls’ Tailoring Centre, cercando di individuare quali sono stati gli strumenti che hanno favorito il reinserimento sociale delle donne vittime dei ribelli, in una società fortemente stigmatizzante; b) descrivere l’intervento educativo che oggi la St. Monica Girls’ Tailoring Centre continua a svolgere a favore delle giovani donne del nord Uganda (in particolare identificando quale azione educativa essa esprime a distanza di anni dalla fine della guerra e su quali bisogni della popolazione si modula il suo intervento; c) valutare i livelli di resilienza presenti nella St. Monica Girls’ Tailoring Centre e nella popolazione generale. Materiali e metodi: per fare ciò, sono stati utilizzati tre diversi metodi di indagine: a) per ricostruire e analizzare il percorso delle bambine soldato accolte dalla scuola sono state condotte 8 interviste semi-strutturate alle giovani donne vittime dei ribelli; b) per la descrizione dell’intervento che oggi la scuola svolge è stata utilizzata una modalità di osservazione partecipante; c) per la valutazione dei livelli di resilienza è stato utilizzato il questionario “Brief Resilience Scale”, distribuito all’interno e all’esterno della scuola. Risultati: la scuola si è rivelata essere nel tempo un vero e proprio esempio di women’s empowerment, un progetto interamente dedicato alle donne che ha permesso nel tempo la loro crescita, l’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, facendo emergere le loro risorse nascoste. Grazie ai risultati emersi sono stati identificati all’interno della scuola alcuni fattori che caratterizzano la proposta educativa della scuola e che contribuiscono allo sviluppo della resilienza, come le relazioni sociali forti che si instaurano e che vengono percepite come un sostegno, il senso di appartenenza alla scuola che diventa una vera e propria comunità, la convivenza tra le diversità linguistiche, culturali, etniche e religiose delle ragazze, la perfetta unione della teoria con la pratica, l’apprendimento di un mestiere specifico e allo stesso tempo di piccole abilità quotidiane che la donna sarà chiamata a svolgere al di fuori della scuola, la centralità dell’apprendimento della lingua inglese e del lavoro come strumento fondamentale per il raggiungimento della piena dignità.

URLhttps://jhce.padovauniversitypress.it/2019/2/05
Paper: